13 febbraio 2017

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 febbraio 13, 2017
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Il CAMPIONAMENTO DI RIFIUTI CONSIDERAZIONI GENERALI

Lo scopo della presente procedura è quello di stabilire un procedimento di campionamento  manuale dei rifiuti in funzione del loro diverso stato fisico, della loro giacitura e dell’obiettivo dell’analisi.

CAMPO DI APPLICAZIONE

La presente procedura si applica al campionamento di rifiuti sia in giaciture statiche, cioè quelle riguardanti rifiuti stoccati in fusti, serbatoi, cisterne, autobotti, vasche, fosse, cumuli e silos, sia in giaciture dinamiche, cioè nastri trasportatori; per ogni modalità vengono individuati il numero dei campioni da prelevare e le tecniche di campionamento. La quantità del campione di laboratorio da avviare all’analisi deve essere congrua e determinata in funzione dei parametri da ricercare eventualmente concordando con il Servizio Laboratori competente.

Qualora il rifiuto rinvenuto si presenti visivamente eterogeneo in fatto di pezzatura, e/o stato fisico e/o origine, cioè formato da più componenti che costituiscono essi stessi rifiuti diversi, esso può essere suddiviso nelle varie componenti, stimandone le proporzioni relative ( in percentuale ) e si può procedere al campionamento rappresentativo di una o più di queste componenti prese singolarmente (qualora campionabili)

DEFINIZIONI

– Campione (*): porzione di materiale selezionata da una più grande quantità dello stesso, secondo modalità definite nel piano di campionamento.

– Incremento (*): porzione di materiale raccolta da un campionatore in una singola operazione.

– Campione primario (o elementare) (*): insieme di uno o più incrementi o unità prelevati da un lotto o più correttamente da una popolazione.

– Campione secondario (*): campione ottenuto dal campione primario a seguito di appropriata riduzione.

– Campione di laboratorio (*): quantità di materiale ottenuta dal campione primario, secondario o  da un’aliquota a seguito di un’appropriata riduzione della dimensione del campione. Il campione  di laboratorio può essere ulteriormente ridotto o suddiviso con l’ottenimento di più campioni d’analisi finalizzati alle determinazioni di singole classi di analiti.

Campione di analisi (*): quantità di materiale di appropriata dimensione prelevata dal campione  di laboratorio necessaria per una singola determinazione analitica.

– Aliquota: ciascuna delle frazioni in cui viene suddiviso il campione secondario (o il campione primario che non necessita di riduzione volumetrica) al fine di destinarlo a chi è interessato ad effettuare l’analisi (enti di controllo, magistratura, controparte, etc.).

– Lotto: quantità di materiale che viene assunta essere una singola popolazione ai fini del campionamento.

Il tecnico Campionatore dei rifiuti Dario Capone .

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